Il Gianicolense è un quartiere di Roma che nasce nel primo Novecento sulle pendici occidentali del colle Gianicolo, fuori dalle mura antiche, e che comprende la zona conosciuta come Monteverde. Non è nelle guide turistiche, e questo è esattamente il motivo per cui ci si dorme bene: è un quartiere di residenti, con i suoi negozi, i suoi mercati e i suoi bar.
Com'è fatto
L'asse portante è la Circonvallazione Gianicolense, la lunga strada che attraversa la zona e lungo la quale si concentrano commercio e servizi. Attorno, la trama è fatta di strade residenziali, palazzine di quattro o cinque piani, cortili interni e scalinate che salgono verso la parte alta di Monteverde.
Il quartiere ospita uno dei grandi complessi ospedalieri della città, il che significa farmacie aperte, servizi e collegamenti frequenti. E ha, cosa non scontata in una capitale, una quantità di verde notevole: oltre a Villa Doria Pamphilj, che confina con la zona alta, c'è Villa Sciarra, un parco storico più piccolo e molto curato, con fontane monumentali, voliere e alberi secolari.
La posizione, che è il punto forte
Sulla mappa il Gianicolense sembra periferico. Nella pratica, non lo è: confina direttamente con il rione Trastevere, che a sua volta confina con il centro storico. In pochi minuti di tram si è a Trastevere, e da lì il centro è una passeggiata attraverso Ponte Sisto.
È il compromesso che cerchiamo di spiegare a chi ci chiede se non sia meglio dormire in centro: in centro si paga di più, si dorme peggio (le notti di Trastevere sono rumorose fino a tardi) e si mangia in posti fatti per i visitatori. Nel Gianicolense si dorme in silenzio, si fa la spesa dove la fanno i romani, e si arriva in centro quando si vuole.
Cosa c'è sotto casa
La dotazione di quartiere è completa: supermercati, forni, bar, farmacie, edicole. I nostri ospiti lo scrivono nero su bianco: nelle recensioni il supermercato dietro il palazzo e la pasticceria di fronte compaiono più di qualunque monumento.
Per mangiare fuori, i posti che indichiamo sono la Trattoria La Taverna, La Gatta Mangiona e l'Osteria Monteverde: sono nella zona, e sono quelli che conosciamo davvero. Non è un elenco sponsorizzato, è dove mandiamo gli amici.
Com'è nato, e cosa significa per chi ci dorme
Il quartiere prende forma nel corso del Novecento, quando Roma cresce oltre le mura e le pendici occidentali del Gianicolo vengono urbanizzate per dare case a una popolazione in aumento. Il risultato è un tessuto ordinato, fatto di palazzine con cortili e di strade alberate, molto diverso sia dal centro storico medievale sia dalle periferie più recenti.
Per chi ci soggiorna questo si traduce in cose concrete: appartamenti più grandi di quelli del centro, ascensori, silenzio di notte, e la possibilità di parcheggiare in strada — cosa impensabile dentro la Zona a Traffico Limitato. È un quartiere in cui si vive, non un quartiere in cui si viene fotografati, e la differenza si sente soprattutto la mattina, quando si esce per il pane e si incontrano i vicini invece dei gruppi con la guida.
Il Gianicolo sopra, il Tevere sotto
Le due passeggiate da fare senza allontanarsi: salire verso il Gianicolo, con la Fontana dell'Acqua Paola, il piazzale panoramico e il Monumento ai Caduti di Roma; oppure scendere verso il Tevere e seguirlo a piedi in direzione del centro, passando sotto i muraglioni e davanti all'Isola Tiberina.
Sono i due itinerari che consigliamo per la prima sera, appena arrivati: bastano un paio d'ore, non serve nessun biglietto, e danno subito la misura di dove si è finiti.
Dormire dove vivono i romani, a due passi da Trastevere
Casa Caterina Holiday House è in Via Pietro Campora 19, quartiere Gianicolense: 79 mq, due camere, due bagni, terzo piano con ascensore.