Il Gianicolo è il colle che sovrasta Trastevere e il quartiere Gianicolense, e per chi soggiorna a Casa Caterina è il punto panoramico più vicino in assoluto. Non fa parte dei sette colli storici di Roma, ma è quello da cui si vede meglio la città: dalla sua passeggiata lo sguardo prende in un colpo solo le cupole, i tetti e la linea dei monti sullo sfondo.
Il Fontanone dell'Acqua Paola
Salendo dalla parte di Trastevere si incontra prima la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano semplicemente il Fontanone: una grande facciata monumentale in travertino e marmo, voluta da papa Paolo V all'inizio del Seicento come mostra terminale dell'acquedotto che portava acqua da nord alla città. È uno di quei monumenti che a Roma si incontrano quasi per caso, girando una curva, e che tolgono il fiato proprio per questo.
Il piazzale davanti alla fontana è già un belvedere, ed è il primo punto in cui vale la pena fermarsi. La facciata guarda a est, verso la città: la pietra è dorata al mattino, mentre al tramonto è in controluce ed è la città davanti a voi a prendere la luce calda. In entrambi i casi è l'ora giusta, e anche quella in cui si trova più gente.
Piazzale Garibaldi e la vista su tutta Roma
Proseguendo si arriva a Piazzale Giuseppe Garibaldi, dominato dal monumento equestre a Garibaldi. È questa la terrazza più famosa del colle: un lungo parapetto affacciato sul centro storico, con i tetti, le cupole e, nelle giornate limpide, un orizzonte che arriva molto lontano. Poco più avanti, il monumento ad Anita Garibaldi ricorda la moglie del generale.
Lungo la passeggiata che collega i due piazzali si incontrano decine di busti in marmo: sono i garibaldini che combatterono per la difesa della Repubblica Romana nel 1849, proprio su questo colle. È il filo che lega il Gianicolo al Monumento ai Caduti di Roma, il mausoleo ossario poco distante che custodisce anche le spoglie di Goffredo Mameli.
Quando andarci
Il Gianicolo ha due ore buone e sono agli estremi della giornata. La prima è la mattina presto, quando la luce viene da est e illumina in pieno le facciate del centro storico: è il momento in cui la vista si legge meglio, con i contorni netti e l'aria più pulita. La seconda è il tramonto, quando il sole cala dietro le spalle di chi guarda e la città diventa una distesa di ocra e mattone. Le ore centrali, in estate, sono le peggiori: il piazzale principale ha poca ombra e il caldo si sente.
Un dettaglio che conviene sapere: la passeggiata è in gran parte pianeggiante e ben pavimentata, quindi si fa senza problemi con un passeggino o con chi cammina piano. La fatica sta tutta nella salita per arrivarci, e si aggira prendendo un mezzo o un taxi all'andata e scendendo a piedi al ritorno. È il modo in cui la fanno i romani che ci portano gli ospiti, e funziona.
Il faro e il resto del colle
Più in alto si trova il faro del Gianicolo, donato all'inizio del Novecento dagli italiani emigrati in Argentina: di sera, quando è in funzione, proietta fasci di luce colorata sulla città. È un dettaglio che pochi conoscono e che rende una passeggiata serale qui diversa da qualunque altra.
Il colle si gira interamente a piedi, senza fretta, in una mattinata o in un pomeriggio. Non serve biglietto, non ci sono orari: è spazio pubblico. Ed è uno dei pochi luoghi davvero centrali di Roma in cui, in certi momenti della giornata, si può restare quasi soli.
Dal quartiere Gianicolense si arriva in salita, a piedi in circa mezz'ora di cammino, oppure in pochi minuti in taxi o in auto. Chi preferisce un percorso più lungo ma in piano può raggiungere prima Trastevere col tram e risalire da lì: si passa davanti al Fontanone e si chiude il giro sul piazzale panoramico.
Il belvedere di Roma a due chilometri da casa
Casa Caterina Holiday House è nel quartiere Gianicolense, alle pendici occidentali del colle: la passeggiata panoramica è la prima cosa da fare appena arrivati.