La Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo, detta il Fontanone
La Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo — foto: Fabrizio Garrisi · CC0 · Wikimedia Commons

Il Gianicolo è il colle che sovrasta Trastevere e il quartiere Gianicolense, e per chi soggiorna a Casa Caterina è il punto panoramico più vicino in assoluto. Non fa parte dei sette colli storici di Roma, ma è quello da cui si vede meglio la città: dalla sua passeggiata lo sguardo prende in un colpo solo le cupole, i tetti e la linea dei monti sullo sfondo.

Il Fontanone dell'Acqua Paola

Salendo dalla parte di Trastevere si incontra prima la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano semplicemente il Fontanone: una grande facciata monumentale in travertino e marmo, voluta da papa Paolo V all'inizio del Seicento come mostra terminale dell'acquedotto che portava acqua da nord alla città. È uno di quei monumenti che a Roma si incontrano quasi per caso, girando una curva, e che tolgono il fiato proprio per questo.

Il piazzale davanti alla fontana è già un belvedere, ed è il primo punto in cui vale la pena fermarsi. La facciata guarda a est, verso la città: la pietra è dorata al mattino, mentre al tramonto è in controluce ed è la città davanti a voi a prendere la luce calda. In entrambi i casi è l'ora giusta, e anche quella in cui si trova più gente.

Piazzale Garibaldi e la vista su tutta Roma

Proseguendo si arriva a Piazzale Giuseppe Garibaldi, dominato dal monumento equestre a Garibaldi. È questa la terrazza più famosa del colle: un lungo parapetto affacciato sul centro storico, con i tetti, le cupole e, nelle giornate limpide, un orizzonte che arriva molto lontano. Poco più avanti, il monumento ad Anita Garibaldi ricorda la moglie del generale.

Lungo la passeggiata che collega i due piazzali si incontrano decine di busti in marmo: sono i garibaldini che combatterono per la difesa della Repubblica Romana nel 1849, proprio su questo colle. È il filo che lega il Gianicolo al Monumento ai Caduti di Roma, il mausoleo ossario poco distante che custodisce anche le spoglie di Goffredo Mameli.

A mezzogiorno esatto, dal Gianicolo parte un colpo di cannone a salve: lo sparo del mezzogiorno nasce nel 1847 per dare l'ora esatta alle campane delle chiese di Roma, e dal 1904 viene fatto da questo colle. Se siete in zona verso le 12, fermatevi ad aspettarlo.

Quando andarci

Il Gianicolo ha due ore buone e sono agli estremi della giornata. La prima è la mattina presto, quando la luce viene da est e illumina in pieno le facciate del centro storico: è il momento in cui la vista si legge meglio, con i contorni netti e l'aria più pulita. La seconda è il tramonto, quando il sole cala dietro le spalle di chi guarda e la città diventa una distesa di ocra e mattone. Le ore centrali, in estate, sono le peggiori: il piazzale principale ha poca ombra e il caldo si sente.

Un dettaglio che conviene sapere: la passeggiata è in gran parte pianeggiante e ben pavimentata, quindi si fa senza problemi con un passeggino o con chi cammina piano. La fatica sta tutta nella salita per arrivarci, e si aggira prendendo un mezzo o un taxi all'andata e scendendo a piedi al ritorno. È il modo in cui la fanno i romani che ci portano gli ospiti, e funziona.

Il faro e il resto del colle

Più in alto si trova il faro del Gianicolo, donato all'inizio del Novecento dagli italiani emigrati in Argentina: di sera, quando è in funzione, proietta fasci di luce colorata sulla città. È un dettaglio che pochi conoscono e che rende una passeggiata serale qui diversa da qualunque altra.

Il colle si gira interamente a piedi, senza fretta, in una mattinata o in un pomeriggio. Non serve biglietto, non ci sono orari: è spazio pubblico. Ed è uno dei pochi luoghi davvero centrali di Roma in cui, in certi momenti della giornata, si può restare quasi soli.

Dal quartiere Gianicolense si arriva in salita, a piedi in circa mezz'ora di cammino, oppure in pochi minuti in taxi o in auto. Chi preferisce un percorso più lungo ma in piano può raggiungere prima Trastevere col tram e risalire da lì: si passa davanti al Fontanone e si chiude il giro sul piazzale panoramico.

Il belvedere di Roma a due chilometri da casa

Casa Caterina Holiday House è nel quartiere Gianicolense, alle pendici occidentali del colle: la passeggiata panoramica è la prima cosa da fare appena arrivati.