I Musei Vaticani sono la meta che mettiamo in cima alla lista dei consigli, e sono anche quella che richiede più organizzazione. Dal quartiere Gianicolense sono a circa 3,4 km in linea d'aria, raggiungibili con i mezzi pubblici: secondo le indicazioni che diamo agli ospiti, il bus 31 arriva nella zona dei Musei.
Cosa si vede, in ordine di percorso
Il complesso raccoglie le collezioni accumulate dai papi nel corso dei secoli, e il percorso è a senso unico: si entra, si segue un itinerario lungo chilometri e si esce dalla parte opposta. Lungo la strada si attraversano la pinacoteca, le sale della scultura antica, il cortile ottagono, e poi il tratto che colpisce di più chi lo vede per la prima volta: la Galleria delle Carte Geografiche, un corridoio lunghissimo con le mappe dell'Italia dipinte sulle pareti e la volta interamente decorata.
Poco dopo si entra nelle Stanze di Raffaello, le sale affrescate dal pittore e dalla sua bottega per gli appartamenti papali. Il percorso si chiude con la Cappella Sistina: la volta dipinta da Michelangelo all'inizio del Cinquecento e, sulla parete di fondo, il Giudizio Universale, realizzato molti anni dopo dallo stesso artista.
Quando andare, e come evitare le code
L'ingresso con biglietto acquistato online in anticipo, con fascia oraria prenotata, è di gran lunga la scelta migliore: la differenza tra chi prenota e chi si mette in fila davanti all'ingresso può essere di ore, soprattutto in primavera e in estate. Le prime fasce del mattino e le ultime del pomeriggio sono in genere meno affollate delle ore centrali.
Il codice di abbigliamento e le regole
L'accesso richiede un abbigliamento adeguato al carattere religioso del luogo: spalle coperte e pantaloni o gonne che arrivino al ginocchio. In estate è la ragione più frequente per cui qualcuno viene fermato all'ingresso, quindi conviene tenerne conto quando si esce di casa. Dentro la Cappella Sistina non si può fotografare e si chiede il silenzio.
Zaini grandi e valigie vanno lasciati al guardaroba. Le bottiglie d'acqua si possono portare, e in una visita che dura facilmente tre ore sono una buona idea.
Cosa mettere in programma dopo l'uscita
L'uscita dei Musei si trova a poca distanza dal colonnato di Piazza San Pietro, e questo suggerisce da sé come costruire il resto della giornata. La Basilica di San Pietro si visita con un ingresso separato dai Musei e ha una propria fila, che in genere scorre: vale la pena mettersi in coda e vedere l'interno, anche per capire la scala dell'edificio, che dalle fotografie non si percepisce.
Chi ha gambe e tempo può salire alla cupola, un percorso di scale strette che porta a una vista dall'alto su tutta la città. Chi ne ha meno può scendere lungo via della Conciliazione verso Castel Sant'Angelo e chiudere la giornata sul Tevere, con il rientro in appartamento in una ventina di minuti di mezzi. È la sequenza che consigliamo più spesso: un museo grande al mattino, una passeggiata lungo il fiume nel pomeriggio.
Come incastrare la visita nella giornata
Una visita completa porta via mezza giornata. Il modo più comodo di organizzarla, partendo dall'appartamento, è prendere la fascia del mattino e uscire verso l'ora di pranzo: da lì si è a due passi da Piazza San Pietro, che vale una sosta a parte, e poi si può scendere verso Castel Sant'Angelo camminando lungo il Tevere.
Chi viaggia con bambini piccoli farà bene a considerare il percorso per quello che è: molto lungo, senza scorciatoie e con poche possibilità di sedersi. In quel caso, una mattina al parco di Villa Doria Pamphilj e il rinvio dei Musei a un altro viaggio è spesso la scelta più saggia.
A pochi chilometri dai Musei Vaticani
Casa Caterina Holiday House è nel quartiere Gianicolense: 79 mq, due camere e due bagni, con il tram a pochi minuti a piedi e i mezzi per il Vaticano a portata di mano.