La facciata della Basilica di San Pietro illuminata all'ora blu
La Basilica di San Pietro all'ora blu — foto: Jebulon · CC0 · Wikimedia Commons

Organizzare un soggiorno a Roma senza guardare il calendario è il modo più semplice per trovarsi in coda dove non serve, o davanti a un museo chiuso. Le festività cambiano davvero il volto della città: alcune la riempiono, altre la svuotano, una la chiude quando tutto il resto d'Italia è aperto.

Il 29 giugno, la festa che vale solo qui

È la data da segnare. Il 29 giugno si celebrano i Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, ed è giorno festivo solo nel territorio comunale: negozi e uffici chiusi, trasporti con orario festivo, messe solenni in San Pietro e a San Paolo fuori le mura. Chi arriva quel giorno senza saperlo si trova una città in modalità domenica in pieno mercoledì, se capita in settimana.

Non è una cattiva notizia, anzi: il centro è meno trafficato e l'atmosfera è di festa. Ma se avevate in programma una spesa al mercato o una commissione, conviene anticiparla.

Le festività nazionali

Le date in cui l'Italia si ferma, e che a Roma significano musei affollati o chiusi, sono: il 1 gennaio, il 6 gennaio, la Pasqua e il lunedì di Pasquetta, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1 novembre, l'8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre.

Alcune hanno un effetto specifico sulla città. La Pasqua porta a Roma un numero enorme di pellegrini e visitatori, con la Via Crucis al Colosseo e le celebrazioni in Vaticano: è il periodo in cui la zona di San Pietro è più difficile da attraversare. Il 2 giugno, festa della Repubblica, comporta la parata ai Fori Imperiali e la chiusura di molte strade del centro. Il 1 maggio ha tradizionalmente un grande concerto in città e trasporti molto affollati.

I ponti

Quando una festività cade di martedì o di giovedì, in Italia si fa il ponte, e Roma è una delle mete più scelte dagli italiani per i weekend lunghi. Il risultato è prevedibile: prezzi più alti, musei pieni, code ai monumenti. Aprile e i primi di maggio, con tre festività ravvicinate, sono il periodo in cui questo effetto si sente di più.

Se il vostro soggiorno cade in un ponte, la regola è una sola: prenotare tutto in anticipo, biglietti dei musei compresi, e mettere in programma le visite più richieste nelle prime fasce del mattino.

Il 21 aprile, Natale di Roma, non è un giorno festivo: la città lavora normalmente, anche se vengono organizzate rievocazioni e iniziative. Non confondetelo con il 29 giugno, che invece è festivo a tutti gli effetti.

E i musei, nei giorni di festa

La regola generale è che nei giorni festivi i musei statali e civici sono aperti, e sono più pieni del solito. Le eccezioni sono poche ma pesanti: il 1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre molti restano chiusi, e il 26 dicembre gli orari sono spesso ridotti. Anche il lunedì, che non è una festività, è il giorno di chiusura settimanale di diverse sedi: è l'errore di programmazione più comune per chi arriva nel weekend.

Il modo di non sbagliare è controllare il sito del singolo museo nei giorni immediatamente precedenti, perché le aperture straordinarie e le chiusure vengono annunciate con poco preavviso. Se avete una sola giornata a disposizione e cade in un festivo, prenotate la prima fascia disponibile del mattino: è l'unica fascia che nei giorni di punta resta praticabile.

Come usare il calendario a proprio vantaggio

Il modo migliore è il più semplice: se potete scegliere, evitate le settimane dei ponti e scegliete quelle immediatamente dopo. La prima settimana di maggio è affollata, la seconda è perfetta; la settimana di Pasqua è piena, quella successiva si respira.

Nei giorni di festa, avere un appartamento con cucina fa la differenza: quando le trattorie sono piene o chiuse, si fa la spesa il giorno prima e si cena in casa. La cucina soggiorno di Casa Caterina ha piano a induzione, forno, microonde, lavastoviglie e tavolo da pranzo.

Nei giorni di festa, meglio avere una cucina

Casa Caterina Holiday House: 79 mq nel quartiere Gianicolense, cucina soggiorno completa, due camere e due bagni per quattro ospiti.